illo — Olio Extravergine di Oliva 1 L
Il racconto
Quando la peronospora si portò via le vigne della collina, al loro posto crebbero gli ulivi. Sono ancora lì, centenari, con i tronchi contorti che hanno visto passare un secolo di raccolti, sui terrazzamenti di sedimento vulcanico ai piedi del Monte Saro. Non li abbiamo mai sostituiti con impianti moderni: in illo tempore, come allora.
Da loro nasce illo. Versalo in un piatto bianco e guardalo: verde con riflessi d'oro. Al naso arriva la mandorla dolce, poi l'erba appena tagliata e il pomodoro acerbo; in bocca è morbido, con quell'amaro leggero e quel pizzico di piccante finale che raccontano un olio vivo. Profuma di terra vulcanica e di vento di mare.
Come usarlo
- A crudo, sempre: è lì che si sente tutto il suo carattere.
- Sulla bruschetta con pomodorini Rosso di Vigna e un pizzico di sale al rosmarino.
- Su una zuppa di borlotti o di ceci appena tolta dal fuoco: il calore libera i profumi.
- Su pesce alla griglia, insalate di finocchi e arance, verdure al vapore, mozzarella di bufala.
- Su una fetta di pane di campagna, da solo: il modo più antico di assaggiarlo.
Il consiglio della Contrada: tienilo lontano dai fornelli e dalla luce, in un posto fresco. Un buon olio non va nascosto in dispensa: va usato ogni giorno.
Scheda tecnica
Dalla stessa terra




